ABOUT

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I was born in Spain in 1976. I am a self-taught photographer based in Milan where I graduated in Foreign Languages and Literature. I have always had a great passion for art – I grew up surrounded by paintings and mirrors in my parents’ shop – and I initially expressed myself through painting. When I discovered photography in 2014 however, it became the medium through which I preferred to convey my inner world. I consider myself more of an artist than a photographer.

Since 2016, I have exhibited my works in group exhibitions and solo shows, both in Italy and abroad. My work has been published in several on-line magazines including ClickMagazine and the Spanish Thalamus Magazine, and included on web bloggers’ pages such as Barbara Picci.

The idea that life and dreams are made of the same substance is at the heart of my work, and it is necessarily the soul of my images. The mechanism of photomontage looks like the process of a dream and, in the same way, I pick up the pieces of reality and put them back together in order to create new worlds and situations that would otherwise be impossible.

Normally the woman who appears in my images is me. The reason is that I have always tried to look into my inner recesses in order to know myself, and I consider art the perfect medium for doing this.

I tend to use faded colours to emphasise the idea of life as a dream made up of elusive memories and sensations.

As with dreams, my images are full of symbolism: deserts, mirrors, animals… You will also find recurring symbols that represent an important part of me, my history and my thoughts.


 

L’idea che la vita e i sogni siano fatti della stessa sostanza è stata da sempre presente nei miei pensieri ed è necessariamente l’anima delle mie opere. Se si pensa al passato, ci si accorge che il ricordo di quello che abbiamo vissuto non è poi tanto diverso dal ricordo dei sogni appena fatti al nostro risveglio. Questa percezione del passato come un mondo fatto di sensazioni e immagini sfuggevoli, nel suo essere finito mi coglie serena ma suscita in me un inevitabile senso d’inquietudine, come quella che si ha dopo aver fatto un sogno conturbante. Ed è proprio quello che alla fine rifletto nelle mie opere: dietro un’apparenza gradevole che trasmette serenità e mette a proprio agio l’osservatore, c’è un elemento che per qualche motivo, riesce ad inquietarlo. Alcuni miei lavori nascono da un’idea a priori, sono il frutto di riflessioni e messe in atto con tanto di scenografia (è il caso di Tempus fugit, Ritratti senz’anima o Hic et Nunc). Invece altre mie opere più oniriche e simboliche scaturiscono da un bisogno quasi irrefrenabile di scattare e creare nuovi scenari attraverso l’uso del fotomontaggio. In questi casi mi lascio guidare dall’intuizione e dall’estetica degli elementi che ho a disposizione senza pensare troppo al significato di quello che sto realizzando. Solo a lavoro concluso capisco di aver dato voce a qualcosa che abitava in me e che attraverso l’arte è riuscito ad emergere. È qui che i miei lavori possono dirsi onirici perché accade come con i sogni: prima li faccio e poi l’interpreto. Non si decide mai che cosa sognare. I sogni sono una voce libera che prescinde da ogni nostra volontà.

 

EXHIBITIONS

 

COLLETTIVE


  •  Paratissima XII  (2016)  NoPhoto, sezione di fotografia a cura di Laura Tota.
  • MIIT, Torino (2017)- Link Exhibition
  • Imagoars Gallery, Venezia (2017)– Link Exhibition 
  •  Paratissima XIII  (2017) NoPhoto , sezione di fotografia a cura di Lauta Tota.
  • MAUTO , museo del automobile, Torino (2017-2018).
  • Paratissima Bologna I , (2018), Bologna. Linkcatalogo
  • Sorrento Young Art, Sorrento (2018)
  • ImageNation, Parigi (2018) – Link
  • Paratissima Art&Photo Fair Milano I  Milano (2018)
  • Paratissima XIV (2018) I.C.E, progetto Certe notti, a cura diAlessandra Picchi e Valeria Guglielmi (IN PROGRAMMA 31 OTTOBRE – 4 NOVEMBRE)

 

PERSONALE/BI-PERSONALE


  • Bi personal (18 – 27 November 201), Sala Messina, Catania (Giarre). A cura di Benedetta Spagnuolo e Artisti Italiani. Selezionata tra i partecipanti a Celeste Prize, 2017. Link
  • Bi personal (20 – 30 maggio 2018), Genova, Galata museo del mare. A cura di Benedetta Spagnuolo e Artisti Italiani. Link
  • Personale (21 giugno- 27 luglio 2018), Milano presso Spazio dvo_ : The oniric Photography of Montserrat Diaz.
  • Personale (4 – 29 ottobre), Torino, presso Galleria Interni Bonetti, a cura di Laura Tota, 2018.

 

PREMI


  • Paratissima XIII Premio Bonetti con Ritratti senz’anima (20717)
  • Paratissima Milano Art&Photo Fair I, PRS TALENT PRIZE con Hic et nunc (2018)

 

COLLABORAZIONI


  • Malamegi- (2017) primo premio in un concorso indetto da Malamegi: contratto di lavoro e collaborazione per il nuovo catalogo della dita.

ARTICOLI E PUBBLICAZIONI


2017

2018

2019


Guido Foscolo, storico dell’arte, Curatore e Gallerista presso la Galleria d’Arte Folco di Torino, in occasione della collettiva tenutasi al MIIT (18 febbraio-4 marzo 2017) scrive:

Elegante, rigorosa, dalla tecnica raffinata, la fotografia, oggi come ai suoi esordi, ha il compito di emozionarci con uno scatto, scrivendo una storia con un’immagine. Montserrat Diaz è attenta alla composizione, che non segue una linea prestabilita, ma si rinnova di volta in volta in base alle sensazioni che l’artista desidera comunicare e fermare sulla pellicola. Una fotografia classica e al contempo sperimentale, nuova, dalle atmosfere a volte metafisiche, altre surreali, sempre alla ricerca del sogno, di un’onirica presenza nel mondo. Montserrat però non si limita ad osservare e riprendere, ma elabora un pensiero, una scena, un soggetto nello spazio, definendo con personalità universi intimi e scenari universali. Dal ritratto al paesaggio, dagli interni silenti agli indefiniti e liberi orizzonti, al di là del soggetto rappresentato la protagonista resta l’autrice, così presente, identificabile, unica come una firma, come la sua percezione del mondo e della vita.

 

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