ABOUT

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EXHIBITIONS

COLLECTIVE


PERSONAL/BI-PERSONAL


  • From 18 to 27 November 2017:  Bi personal in Catania (Sicily) by Sala Messina (Giarre). I was selected together with Alexi Paladino by Artisti Italiani- arti visive e promozioni among the participants in the Celeste Prize 2017. Link
  • From 20 to 30 May 2018 : Bi personal in Genoa, Galata museum of the sea. Organized by Artisti Italiani, curator Benedetta Spagnuolo. Link

 PRIZES


  • Malamegi Lab7: First prize Malamegi new collection
    Montserrat Diaz – ITA – digital:
    “The creation of the Malamegi new collection was assigned to Montserrat Diaz for the charm and the expressive strength of her works. The snap on display, as well as the artist’s production, contains grace, expressiveness and originality, that can be appreciated well by the Malamegi’s commercial network.”
  • My work “Il paese delle meraviglie (Wonderland)” was chosen as testimonial for G@P at Paratissima. Paratissima 2017
  • Premio Mauto: my project “Ritratti senz’anima”,  presented at Paratissima XIII,  from 24 November 2017 to 4 March 2018 will be exhibited in the Mauto Museum of Turin.
  • Premio Bonetti for my project “Ritratti senz’anima” presented at Paratissima XIII.

 COOPERATIONS


Fuori Asse, cooperativa letteraria. Rivista online di letteratura

Contrast Gallery– Vision, web magazine by Annalisa Ceolin. 5/5/2015

Malamegi- A marzo 2017 vince il primo premio in un concorso indetto da Malamegi, consistente un contratto di lavoro e collaborazione per il nuovo catalogo della dita.

 

 BIOGRAFIA


Fotografa autodidacta, Montserrat nace en Màlaga y se traslada a Milàn en el año 2000, donde se licencia en Lingue e Letterature straniere por la Universidad Statale. Actualmente dedica su tiempo a la fotografìa.

Sus imàgenes (tratándose en su mayorìa de fotomontages fotogràficos, prefiere llamarlas asì) responden a una necesidad de crear y de reelaborar que siempre la ha acompañado. La creación de imágenes onìricas a través del fotomontaje responde a ese mundo sensorial de imágenes que creamos durante el sueño. La reelaboraciòn de imágenes que pertenecen a la vida real capturadas a través del objetivo y que dan lugar a algo nuevo, sería un mecanismo semejante al que se produce al soñar.


 

Fotografa autodidatta, Montserrat Diaz, nata a Malaga ma trapiantata a Milano dal 2000 dove si laurea in Lingue e Letterature Straniere, ha sempre avuto una grande predisposizione per l’arte . Anche se inizialmente ama esprimersi attraverso la pittura, nel 2014 scopre la fotografia e da allora diventa il medio attraverso il quale preferisce esprimere se stessa.

In modo spontaneo è portata a rappresentare situazioni oniriche in cui i soggetti vivono in modo normale l’irrazionalità insita nella scena. Le sue “immagini”, come lei stessa le chiama per sottolineare il fatto che siano spesso frutto di fotomontaggi, richiamano quel mondo onirico che da sempre l’attira, e imitano il meccanismo messo in atto durante il sogno, tramite il quale si vengono a creare nuovi mondi in assoluta libertà partendo dalla rielaborazione dei momenti vissuti durante la veglia.

Per i suoi lavori prende spunti dal realismo magico e il fantastico di Borges studiato all’università più che dal mondo della fotografia.


Guido Foscolo, storico dell’arte, Curatore e Gallerista presso la Galleria d’Arte Folco di Torino, in occasione della collettiva tenutasi al MIIT (18 febbraio-4 marzo 2017) scrive:

Elegante, rigorosa, dalla tecnica raffinata, la fotografia, oggi come ai suoi esordi, ha il compito di emozionarci con uno scatto, scrivendo una storia con un’immagine. Montserrat Diaz è attenta alla composizione, che non segue una linea prestabilita, ma si rinnova di volta in volta in base alle sensazioni che l’artista desidera comunicare e fermare sulla pellicola. Una fotografia classica e al contempo sperimentale, nuova, dalle atmosfere a volte metafisiche, altre surreali, sempre alla ricerca del sogno, di un’onirica presenza nel mondo. Montserrat però non si limita ad osservare e riprendere, ma elabora un pensiero, una scena, un soggetto nello spazio, definendo con personalità universi intimi e scenari universali. Dal ritratto al paesaggio, dagli interni silenti agli indefiniti e liberi orizzonti, al di là del soggetto rappresentato la protagonista resta l’autrice, così presente, identificabile, unica come una firma, come la sua percezione del mondo e della vita.

 

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